Le rubriche di questa settimana e... buon passaggio

Un augurio che ci si possa ritrovare a vivere in sicurezza anche in luoghi affollati, che ci si possa tornare ad abbracciare anche tra sconosciuti... e tutte quelle cose per cui vale la pena vivere

Per una persona laica, non aderente ad una religione organizzata, le festività cristiane in Italia e in Europa sono sempre un po’ strane. Un po’ perché in generale molte persone le vivono indipendentemente dal significato religioso (ad es. il Ferragosto è più sinonimo di vacanza al mare che non di festeggiare l’Assunzione di Maria, la madre di Gesù Cristo, e comunque ha una storia interessante). Questo è vero un po’ per tutte le ricorrenze religiose: fin da bambini siamo abituati a gioire più per il riposo dalla scuola che non dalla partecipazione a celebrazioni solitamente più affollate. In epoca di pandemia poi, in cui l’affollamento è vietato dalla legge, tutto è ancora più strano.

In epoca di pandemia probabilmente risulta quasi banale augurare una Pasqua di resurrezione, ovvero di passaggio, visto che la data della festività cade la domenica dopo la prima luna piena di primavera, perché quella fu la notte che il popolo ebraico fuggì attraverso il Mar Rosso dalla schiavitù d’Egitto alla liberazione.

Passaggio, in epoca di pandemia, può essere da parte mia solo un augurio che ci si possa ritrovare presto, in qualche modo, a vivere in sicurezza anche in luoghi affollati, che ci si possa tornare ad abbracciare anche tra sconosciuti, che la si smetta di guardarsi attraverso uno schermo e che si possa tornare a godere di musica, spettacoli, teatri, cene, cerimonie, manifestazioni, sport collettivi, e tutte quelle cose per le quali vale la pena vivere.

Quindi, sarà anche banale, ma auguro che ci sia presto un buon passaggio a tutte e tutti.

Francesco Zambelli


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Cultura, diritti e sport

Alberto Di Monte ci legge qualche stralcio del suo libro “Sentieri migranti - Tracce che calpestano il confine”. La Pasqua in pandemia e la mente resiliente (Doriana Galderisi). Le giornate del cinema quebecchese in Italia (Fabio Mingardi). L’ossigeno sulla Terra “in ritardo” di 200 milioni di anni (Daniele Piacentini). 29.03.1973, gli Usa lasciano il Vietnam (Daniele Piacentini). Maurice di Edward Morgan Forster (Heiko Caimi). Lo speronamento della Katër i Radës del 28 marzo 1997 (Stefano Galieni). La fuga dai social degli sportivi (Pippo Russo). Le Nazionali contro lo sfruttamento dei migranti per i Mondiali in Qatar (Simone Rizza, Amnesty Italia).

Aforismi

La rubrica quotidiana a cura di Heiko Caimi questa settimana ci ha presentato aforismi di Elia Kazan, Vladimir Nabokov, Gianni Rodari, Maria Zambrano, Alejandro Jodorowsky.

Esteri

In India inizia un mese di elezioni, e ci sono già i primi morti (Daniele Piacentini). Stallo politico in Israele, terremoto in Fatah (Amedeo Rossi). Il bombardamento francese in Mali a gennaio, colpito un matrimonio civile (Ludovica Longo). Rimandate le elezioni Cile, rimpasto di governo in Brasile (Andrea Cegna). Presa diretta e il reato di antimilitarismo (Giorgio Beretta). Al via il processo per l'omicidio di George Floyd (Daniele Piacentini).

Ambiente e sostenibilità

Il 2050 non è così lontano - se parliamo di caldaie (Isaac Scaramella). Il parlamento contro i rifiuti della pesca (Marta Massera), L'Europa vira al bio (Davide Zarri), Perché si dice...stai fresco? (Daniele Piacentini). L'impatto dell'agricoltura sulla biodiversità (Elisa Camorani).


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